Agricoltura e Diritto: Sicurezza Alimentare
Italiano |
cadmio |
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Attestazione |
3
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Categoria grammaticale |
Sostantivo
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Indicativo grammaticale |
Maschile singolare
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Definizione |
Metallo che in natura si trova soprattutto in associazione con lo zinco. Usato nell’industria per formare leghe o per la elettroplaccatura dell’acciaio e di altri metalli, per la fabbricazione di accumulatori al ferro e per la produzione del giallo cadmio. Il cadmio, è dunque un sottoprodotto dell’industria dello zinco, è un metallo molto tossico che viene usato sempre più frequentemente. Le fonti di intossicazione finora identificate sono i prodotti agricoli (riso, grano), molluschi organi animali (fegato, rene) contenenti elevate concentrazioni del metallo o dei suoi sali. La presenza di Cd negli altri cibi sopracitati e pure dovuta ad accumulo da fonti non identificate. Devono considerarsi pericolosi i cibi contenenti concentrazioni attorno a 1mg/Kg di peso netto. Le fonti tossiche di origine alimentare hanno importanza perchè il cadmio è il veleno ambientale che ha la maggior tendenza all’accumulo.
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Fonte definizione |
Università di Pavia- facoltà di farmacia
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Contesto |
Fissare limiti per diversi contaminanti: ocratossina A, cadmio, piombo, 3-MCPD, diossina e, possibilmente, PCB.
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Fonte contesto |
Libro Bianco sulla sicurezza alimentare COM(1999)719 def.
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Dominio |
Sicurezza alimentare
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Sottodominio |
Libro bianco sulla sicurezza alimentare: proposte della Commissione
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Concetto generico |
Contaminante
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Concetto coordinato |
Piombo, 3-MCPD, Diossina, PCB, Prodotti fitosanitari, Prodotto medicinale, Ocratossina A
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en |
Cadmium
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fr |
Cadmium
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Grado di affidabilità |
3
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